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Domande frequenti

Le risposte, brevi.

Le domande più comuni di condòmini e amministratori, raccolte qui.

Come trovo il codice fiscale del mio condominio?
Lo trovi nei verbali assembleari, nelle ricevute di pagamento delle spese, in qualunque comunicazione ufficiale dell’amministratore. È un codice di 11 cifre numeriche (es. 80148020151).
Il portale chiede solo il codice fiscale e niente altro: è normale?
Sì. Il codice fiscale del condominio è un’informazione pubblica, non un dato sensibile. L’informativa privacy pubblicata non contiene tuoi dati personali specifici — è il documento generico del condominio.
Quanto tempo viene conservato il fatto che ho aperto l’informativa?
Massimo 24 mesi. L’IP viene immediatamente trasformato in un hash con sale giornaliero (cambia ogni giorno), quindi non è possibile correlare gli accessi tra giorni diversi né risalire al tuo indirizzo IP reale.
L’amministratore ha l’obbligo di pubblicare l’informativa?
Sì. L’articolo 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) obbliga il titolare del trattamento — il condominio rappresentato dall’amministratore — a fornire l’informativa privacy ai soggetti interessati.
Come si aggiorna l’informativa?
L’amministratore deve rivedere l’informativa periodicamente (raccomandato: 1 volta l’anno) e ogni volta che cambia qualcosa di rilevante (es. nuova videosorveglianza, nuovo custode, cambio del responsabile).
Cos’è il registro art.30?
L’articolo 30 GDPR obbliga il titolare a tenere un registro delle attività di trattamento. È un documento interno (non pubblico) che descrive cosa, perché e come vengono trattati i dati.
La videosorveglianza condominiale è legale?
Sì, con limiti. Servono cartelli informativi (informativa breve) e un’informativa estesa accessibile. Le registrazioni devono essere conservate il minimo necessario: di norma 24 ore, fino a 48 in casi motivati, oltre solo con specifica giustificazione e comunque entro 7 giorni. Le riprese che possono interessare suolo pubblico richiedono valutazioni specifiche: limitazione delle aree riprese a quelle strettamente necessarie, mascheramento di aree non pertinenti, eventuali coordinamenti con le autorità competenti. Per dettagli, fai riferimento all’informativa videosorveglianza estesa del condominio o al Garante.
Il portinaio ha diritti GDPR particolari?
Sì. In quanto lavoratore dipendente del condominio gli si applicano le tutele del lavoratore: informativa dedicata (Doc.7 del pacchetto), nomina come autorizzato al trattamento (Doc.9 del pacchetto), divieto di controllo a distanza salvo eccezioni di legge.
Posso chiedere la cancellazione di tutti i miei dati?
Solo in parte. Alcuni dati (es. quote condominiali, verbali, fiscali) devono essere conservati per obblighi di legge: codice civile, fiscali, contabili. Per altri (es. email per comunicazioni non obbligatorie) puoi chiedere la cancellazione.
Cosa devo fare se vendo l’appartamento?
Comunica all’amministratore il cambio di proprietà ex art. 63 disp. att. c.c. L’amministratore aggiornerà l’anagrafe condominiale. Eventuali tuoi dati pregressi necessari per chiusura conti, fatturazione spese di tua competenza e adempimenti fiscali restano conservati per gli obblighi di legge.
Chi è Conservice S.r.l.?
Il fornitore del servizio. Conservice è il responsabile del trattamento (per conto dell’amministratore titolare) per quanto riguarda la produzione e pubblicazione dei documenti privacy.
Cosa succede se cambio amministratore?
Il nuovo amministratore prende in carico i dati. Il pacchetto privacy viene rigenerato con i nuovi recapiti. I dati storici restano per gli obblighi di legge.

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